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_7 marzo 2008: Anna Magnani, una donna bellissima e vera

FRANCESCO! FRANCESCO!

PINA! PINA!

FRANCESCO!

 

Anna Magnani è stata simbolo e volto della vitalità emotiva delle donne, del loro coraggio nell’affrontare le sofferenze quotidiane, grandi o piccole che siano, e della loro amorevole forza nel rapporto con i figli.

 

Nel film di Rossellini, Roma città aperta, Anna corre con il braccio levato gridando il nome del suo uomo, portato via dai tedeschi, e cade sotto i colpi di una mitralglietta. In questa scena di straordinario impatto emotivo, vi è tutta la storia delle donne del Novecento. Una storia in cui si intrecciano ingiustizie, ostacoli, cadute e dolore. E forza d’animo.

 

Nel film di Visconti, Bellissima, Anna è una madre accecata dal desiderio di far emergere la propria bambina in un concorso di bellezza, perché non debba fare la sua vita, né prendere le botte dal marito. E in una scena magistrale in cui il marito la vorrebbe costringere a lasciar perdere, Anna viene aiutata dalle sue vicine di casa, che intervengono tutte in suo favore, in un contesto di solidarietà femminile. Oggi le bambine sin da piccole ambiscono all’affermazione nel mondo dello spettacolo o della moda, e in questo non hanno bisogno della spinta delle madri, perché la televisione ne fa le veci. Né è più possibile trovare coalizzate le donne di un condominio contro la sopraffazione da parte di un uomo. Oggi le donne sono sole con i loro problemi e quando subiscono una violenza in famiglia nessuna accorre in loro aiuto.

 

Pasolini con Mamma Roma ci ha regalato una storia di maternità nel degrado di un’epoca che ricorda per molti aspetti quella attuale. Anna è un’interprete commovente e vera, straziante e trasgressiva al tempo stesso: l’incarnazione di una figura aldilà delle stagioni.

 

Grazie ad Anna Magnani le donne italiane hanno potuto scoprire una radice etica ed esistenziale del proprio corpo che i grandi poeti e scrittori non sono stati in grado di raccontare: quello sguardo sincero con le borse sotto gli occhi, quei capelli spettinati di un colore tutto italiano, quel sorriso ironico e caldo, sono il corredo di un linguaggio corporeo della Magnani che affiora in ogni suo movimento, in ogni suo gesto, in ogni sua parola. La Magnani racconta la realtà umana delle donne, del loro essere corpo e anima, nell’abisso di una società che le vuole solo false icone per un ordine simbolico maschile.

 

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