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Munch
la ragazza di munch
Mediterraneo Sono nata per vagare, senza riposo/ In vesti cerulee sfrangiate di bianco/ Che roteano sotto uccelli di mare a cui ho insegnato/ le grida,/ Napoli e natiche, con lunghe alghe per capelli,/ Viaggiatore che sul mio petto sollevo/ Oltre il sapere mortale, la nostra vita un lungo/ sonno/ Finché ci si sveglia a Itaca sotto le lunghe lance del sole./ Scritta da Derek Walcott Traduzione di Matteo Campagnoli
 
meta
Muoio con loro

Non parla e non sente

Ti osserva e basta

Con l’ineluttabilità di occhiali scuri

In stile Anni ‘60

Dietro ai quali cela un sorriso, forse,

un ghigno di piacere

mentre tu speri di non essere là

quando si presenterà il tuo turno

speri di appartenere al genere nuvola

o al verso di un nuovo viaggio

o di un credito da seguire

perché il tuo giro è un vuoto d’aria

crea furore senza volerlo

e avverti il peso la sostanza cupa del suo respiro

tutta su di te, sulle tue inquiete domande

e i tuoi dolori, veri,

timorosi di lei,

è quella che ti cerca e ti vuole

ti brama quando non ci sei

ti prende la mano dolce e amara

velata e scura

eterna

madre che toglie la vita

dono che sottrae

unità che disperde

 

muore il giorno

muore la bambina

muoio con loro

 

Alfia Milazzo

 

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