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_ Incipit de "IL SERGENTE neLLA NEVE"

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Ho ancora nel naso l'odore che faceva il grasso sul fucile mitragliatore arroventato. Ho ancora nelle orecchie e sin dentro il cervello il rumore della neve che crocchiava sotto le scarpe, gli sternuti e i colpi di tosse delle vedette russe, il suono delle erbe secche battute dal vento sulle rive del Don. Ho ancora negli occhi il quadrato di Cassiopea che mi stava sopra la testa tutte le notti e i pali di sostegno del bunker che mi stavano sopra la testa di giorno. E quando ci ripenso provo il terrore di quella mattina di gennaio quando la Katiuscia, per la prima volta, ci scaraventò addosso le sue settantadue bombarde.

 
meta
_addio caro sergente

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E' morto il nostro più amato scrittore: Mario Rigoni Stern.

Addio caro sergente, con te ho camminato sulla neve,

con te ho pianto per i compagni dispersi, con te ho

ringraziato le donne ucraine, la loro infinita pietà, con

te ho resistito e resisto nel viaggio di ritorno a casa (la

nostra e la tua Itaca).

 

Addio caro amico degli Altipiani, solitario raccolto

orecchio del canto d'urogalli.

 

Con te, caro grande vecchio, ho vissuto la magia

esistenziale dei boschi.

 

Grazie di ciò che ci hai lasciato, della tua enorme

testimonianza della quale non saremo mai paghi, e

addio.

 

Risuonano intense le parole di Camon, pubblicate

oggi alle quali mi collego, poichè sono le parole

perfette per un uomo e uno scrittore straordinario

come te.(qui)

 

 

 

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