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_racconti fantastici
La guerra di Marconia
di Marco M.(8 anni)

1
A Marconia, c’era un problema, che andava avanti da molto tempo. Cioè che la flotta dei dieci, alleata da molti anni di Marconia, aveva attaccato senza dichiarazione di guerra.

2
Insomma la flotta dei dieci dopo un mese rivelò che il Nemicoteam aveva detto che se non attaccavano il Marco-team li uccidevano uno per uno, allora il Marcoteam si infuriò da morire e mando una dichiarazione di guerra al nemico team.

3
E il Nemicoteam ,accettò la richiesta e da quel momento inizio la terza guerra mondiale,però sta volta parteciparono tutti dal primo all’ultimo in questa battaglia.

4
Tutti erano pronti alla grande battaglia a un certo punto iniziò tutti stavano soffrendo molto alla fine rimasero solo Rok e Magmor.

5
Rok diede un pugno a Magmor e Rok infine diede un calcio a Magmor. Così Magmor venne sconfitto.




_voci di bambini

Stamattina ha vinto Obama

Stamattina ha vinto Obama

forse il mondo cambierà

forse il mondo salverà

forse il mondo salverà,

 

NEL CIELO BLU

Nel cielo blu,

nel cielo blu.

La luna come brilla più del sole e più della lampadina.

Perché quando la luna è su il sole è giù.

Tutto questo fantastico spettacolo però

non si può toccare perché

è più alto di me.

 

Federico  (a 7 anni)


COSA VUOL DIRE....

 

La pioggia sono tante goccioline,

tu non sai neanche cosa vuol dire goccioline.

Goccioline vuole dire acqua che viene giù dal cielo,

tu non sai cosa vuol dire acqua.

Acqua vuol dire argento,

ma tu non sai cosa vuol dire argento.

Argento vuol dire che brilla col sole,

ma tu non sai cosa vuol dire sole.

Sole vuol dire rotondo con i raggi,

non sai neanche cosa vuol dire raggi;

e un rotondo con le fiamme,

non sai neanche cosa vuol dire fuoco,

fuoco vuol dire fiamme…..

fiamme vuol dire……te l’ho già detto!!!

 

Poesia di Luca Randazzo (a 6-7 anni )

per la sorellina Lisa


La vita minore

 

La vita,

ah la vita!

la vita è come un labirinto

la vita è sempre un grande passo

e un piccolo uccellino

la mamma con il suo bambino

 

Federico, (a 8 annni)

 


La  guerra  dei  ghiacciai

 

1

Pant Pant il pinguino

 

 

C’era una volta un pinguino di nome Pant Pant, così chiamato perché lavorava sempre sodo in una fabbrica di ghiaccioli .

Una domenica Pant Pant portò suo figlio Baby Pingu a visitare il Mar Di Ross: Baby Pingu voleva affittare una barca per andare a vedere da vicino Ice Shell, cioè i ghiacciai.

Pant Pant sbarrò gli occhi nel vedere quei pezzi di ghiaccio enormi che si scioglievano perché capì subito che era colpa delle fabbriche del Polo Sud.

 

2

Convinciamo le fabbriche

 

Allora, Pant Pant andò in tutte le fabbriche per spiegare loro che inquinando così tanto i ghiacciai si sarebbero sciolti.

Tutti gli diedero ascolto, tutti tranne il direttore della sua fabbrica e il capo reparto di Pant Pant.

Pant Pant e il direttore passarono dalle parole ai fatti, e così si sfidarono….a cosa si possono sfidare due pinguini? Vi immaginate le armi di ghiaccio? Ma certo, si sfidarono in una gara di nuoto.

 

 

3

Pronti….via

 

La gara era dal pontile che si affacciava sul Mare Di Ross al ghiacciaio Ice Shell, e si ritornava all’inizio.

Il capo diede il via e subito il direttore e Pant Pant iniziarono a nuotare in questo mare gelato.

Nuotando e nuotando finalmente arrivarono ai ghiacciai e con sgomento videro una cosa che tutti e due non volevano vedere.


4

Attenti al ghiaccio

 

Si erano sciolti tutti i ghiacciai tranne quello dove si era poggiato Pant Pant.

Purtroppo il direttore si era poggiato per sbaglio a un pezzo di ghiaccio che si sciolse subito.

Meno male che c’era Pant Pant, che non voleva vederlo morire e lo salvò. Però Pant Pant pensava che ora che l’aveva salvato forse il direttore sarebbe stato d’accordo di non inquinare, invece si sbagliava.

 

 

5

Meno male

 

Infatti il direttore fece come se non fosse accaduto nulla e ricominciò a nuotare.

Intanto, al traguardo, il capo reparto che faceva da arbitro, decise di fare il photofinish, e così fu.

I risultati furono che il direttore aveva vinto e Pant Pant se ne andò triste, però il direttore lo fermò per dirgli: “Lo so che non dovrei farlo, ma te lo sei meritato, ti do la vittoria!”

I due si abbracciarono e finalmente i ghiacciai si riformarono, perché il direttore dell’ultima fabbrica si era convinto grazie a Pant Pant.

 

Federico (a 8 anni)

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