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_Al Faro, Virginia Woolf
 Virginia Woolf, il "possibile" materno

"Sì, certamente, se domani è bello".

L’incipit de Al Faro di Virginia Woolf è ciò che mi lega più di ogni altra cosa a lei, alla signora Ramsey e al romanzo stesso.

Adoro questo breve schizzo di dialogo, quasi rubato, con il quale inizia il romanzo: traspone in un ambito universale tutto ciò che di quotidiano v’è in una relazione madre/figlio (la richiesta di fare una gita da parte del figlio e il si, se sarà possibile della madre).

Nadia Fusini commenta brillantemente questo romanzo imperniato sul Sì materno iniziale, assertivo quanto illusorio, e sull’equivalente no paterno, negativo ma pur sempre veritiero.

Mi sembra che l’autenticità di questa figura materna non sia tanto da ricercare nella contrapposizione al realismo paterno, perché sarebbe fin troppo scontata e direi, forse un po’ retorica. Io proporrei di agganciarla più saldamente all’intenzionalità che si cela dietro la forma delle parole usate dalla signora Ramsey. E’ come se lei dicesse al figlio:

"sì, sarà come tu chiedi, ma non sempre si può fare tutto ciò che si vuole perché, a volte, qualcosa di avverso ce lo impedisce; e se ciò dovesse accadere, non temere, tutto volgerà lo stesso per il meglio, un giorno andrai al Faro."

Che cosa si nasconde dunque dietro le parole della signora Ramsey?

L’espressione materna sembra qui voler disegnare un arco. Sotto questo manto invisibile, la signora Ramsey sembra voler trattenere la coscienza del figlio, sospendere il flusso delle sue ansie, indurre il suo animo a sperare in una possibile realizzazione del suo desiderio. Una possibilità tutt’altro che neutra e amorfa, accompagnata dal calore della fiducia , "Andrai al Faro, un giorno. Credi". La fiducia nella possibilità di poter fare ciò che si vuole, e quindi di essere liberi.

La possibilità materna spezza le catene della legge paterna, allargando le ali della fiducia e della libertà. Ti amerò qualunque cosa accada, ecco il senso delle parole della madre.

Ma perché la nidiata impari l’arte del volo, deve superare la vertigine del salto, il dolore del distacco dalla terra, il possibile fallimento. In tutti questi momenti, la fiducia materna non manca mai di prestare il proprio sostegno, comunque vada, mentre il padre, lega il suo consenso al risultato finale (vedi Fromm, L’arte di amare).

Questo non significa che la madre dica sempre "sì" a tutte le richieste che le vengono rivolte dalla prole, ma che il suo atteggiamento mentale è orientato all’infinita possibilità e che, a differenza del padre, il suo amore per i figli non è condizionato dal rispetto delle regole. Ciò è indispensabile alla libera autodeterminazione dei bambini/e.

Se non lo avete fatto, leggete Al Faro. E forse scoprirete anche voi che ci sono giorni in cui vorreste scrivere questa frase in ogni pensiero, in ogni gesto verso i vostri bambini e vorreste ricordarvi per sempre di dire loro, instancabilmente: Sì, certamente, se domani sarà bello!

Alfia Milazzo

23 marzo 2006

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